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Nel marzo 1958, a poco meno di un anno dalla sua uscita sul mercato, la Nuova 500 venne messa alla prova dai tecnici dell’autorevole rivista di automobilismo «Quattroruote».
Il percorso su cui si articolò la prova di durata coinvolse le maggiori città del centro e sud Italia: arrivo e partenza da Roma toccando Napoli, Foggia, Bari, Pescara e Ascoli. Si trattava, in sostanza, di un tragitto circolare, una sorta di circuito di 1.203 km che fu ripetuto ininterrottamente per ben 83 volte in modo da raggiungere un chilometraggio complessivo di oltre 100.000 km. Il tutto si svolse su strade statali -le autostrade ancora non esistevano- il cui fondo lasciava spesso a desiderare, in modo da sollecitare la meccanica e l’intera struttura della vettura in tutte le condizioni possibili: in salita e in discesa su strade tortuose, lungo ampi rettilinei, con fondo bagnato, asciutto o addirittura innevato, nel traffico cittadino.
La piccola utilitaria fu sottoposta ogni 2.400 km alle ordinarie operazioni di manutenzione previste dal costruttore, cui si sommarono interventi straordinari come sostituzione dei cuscinetti di tutte e quattro le ruote, di parti delle sospensioni, delle cinghie e revisione completa della testata a 53.000 km.
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Ecco alcuni dati numerici estrapolati al termine del test:
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101.433 i chilometri complessivi percorsi;
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25 i pneumatici sostituiti -al costo di 6.080 lire l’uno;
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12 kg olio della trasmissione;
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5.180 i litri di benzina consumati (quando un litro di benzina costava 142 lire);
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1.119.523 lire la spesa totale di manutenzione e materiali di consumo.
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Nella pubblicazione dei risultati della prova si legge : «Quando parlammo per la prima volta della 500 e la esaminammo da un punto di vista esclusivamente tecnico, scrivemmo, insieme alle critiche di alcuni particolari e indipendentemente da considerazioni commerciali e di lancio, che la vettura dava buoni affidamenti per le sue caratteristiche costruttive fondamentali. Ci sembra che l’attuale prova cominci a darne la dimostrazione» e poi «…per la efficienza e durata del motore, per la tenuta di strada e per i freni il nostro giudizio, che scaturisce da una prova così severa, è del tutto positivo.».
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